lunedì 15 febbraio 2010

YouTube, dove si sfogano i razzisti


Il titolo di questo post vuole essere provocatorio, ma fino ad un certo punto. A proposito dell'oceano di insulti e offese che dalla rete si riversano sugli obesi in tutto il Mondo, Italia compresa, ci ha scritto pochi giorni fa R.C.:
(...) con la mia email desidero chiedere aiuto, o meglio, dar voce ad un episodio spiacevole che da mesi si consuma sul sito di youtube senza che nessuno prenda dei provvedimenti (sto anche prendendo contatti con le associazioni che si occupano del problema).

In pratica ci sono diversi account, uno in particolare, che sotto qualsiasi video vanno a insultare le donne chiamandole "ciccione obese" o a dire cose spiacevoli del tipo: "Per le ciccione ci vorrebbe il burqa obbligatorio".

Lo so che non cambierò il mondo con questa mia email, ma ripeto, per me l'importante è fare arrivare questo scandalo ai mass media e dargli visibilità (...)
R. segnala nella mail numerosi commenti offensivi, ricolmi di epiteti che non lasciano nulla all'immaginazione e che mi sembra doveroso citare almeno in parte: lardosa di m***, cesse obese, cicciona puzzolente, balene fate pena, grassone perfette per fare le serve e via peggiorando. Cose che fanno il paio coi numerosi video razzisti caricati su YouTube e che ahimé siamo abituati a leggere, cose che spesso passano perlopiù ignorate in numerosi diversi ambienti Internet.

Nel caso sollevato da R.C., però, parrebbe esserci un utente che non si è limitato all'insulto. Scrive R.C.:
"(...) sappiate che l'utente in questione, verso il quale nessuno prende provvedimenti e che anzi, da due mesi mi ha presa di mira pubblicando i miei dati sensibili e insultandomi solo perché difendo le donne dal bombardamento mediatico (presto partirà una denuncia a suoi carico), ne ha lasciati un oceano di commenti di questo tenore e farò di tutto per dar visibilità alla faccenda.
Un esempio concreto di ciò di cui parla R.C., uno dei tanti, si trova nei commenti a questo video.

Mi sembra corretto pubblicare questa denuncia e spero che se la nostra amica ha subito dei danni specifici da queste volgari aggressioni la giustizia possa fare il suo corso. Vorrei però approfittarne per sottolineare come talvolta si abbia a che fare con persone assai giovani, facilmente gratificate da un'offesa pubblicata in un commento, gente che viene su a colpi di televisione e stampa che certo non l'aiutano a capire, distinguere e a formulare opinioni proprie. Se fosse possibile, in un mondo ideale, sarebbe probabilmente più sensato denunciare le scuole frequentate dall'utente che ha preso di mira R.C., e i molti altri che vi si sono accodati, piuttosto che l'utente stesso (tale "Alessio" che dichiara 30 anni su YouTube ma che è davvero difficile ritenere abbia quell'età).

La mia sensazione dopo tanti anni di web è che le denunce servano ben poco all'evoluzione dell'individuo e della società, mentre sia estremamente utile che si dibatta e si dia visibilità a quanto accade e, in questo senso, spero che il desiderio di R.C. di dialogare pubblicamente sulla cosa sia sempre più spesso fatto proprio da tutti coloro che subiscono una discriminazione o ne sono testimoni.

14 commenti:

  1. Posso dire che "grassone perfette per fare le serve" mi ha fatto ridere? Non l'avevo mai sentito, è ridicolo... :D

    Mi dispiace R.C., per quel che serve sono totalmente dalla tua parte. Sono stata perplessa anche sul "caso Scimone", sulla ragazza avevano scritto molte cose orribili con il paravento del "se l'è cercata". Piccoli linciaggi moderni. Infierire sul disagio altrui è una valvola di sfogo sociale? Per ora trovo divertenti e rigeneranti altre cose. :)

    Finché non inventeranno una "paletta" per queste situazioni si dovrà fare alla vecchia maniera, camminare guardando dove mettiamo i piedi, così da evitare le me**e...

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  2. Individualismo non significa che ognuno fa quel che vuole, ma che ogni individuo “ha diritto ad avere dei diritti”.

    La chiave, dunque, è il riconoscimento dei diritti politici, sociali e culturali di tutti gli esseri umani: soggettivazione. Soprattutto, in tre ambiti dove la sociologia - e non solo - ha molto da fare: “dipendenza delle donne, rifiuto delle minoranze, difficoltà dei giovani nella scuola e nel lavoro”.

    “Bisogna di continuo ricordare che l’aria è piena di parole e di crisi, di proteste e proposte.”




    Il post di oggi della Lipperini consiglia un libro adatto, io credo, anche a questo blog. :)

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  3. Ciao a tutti, complimenti per il blog. Volevo intervenire questa volta perchè mi sorprende che ci si possa sentire offesi dalle cretinate scritte dagli utenti di Yutube.
    Se dovessi sentirmi offeso ogni volta che qualcuno prende in giro la categoria avrei una vita triste. Certe cose non fanno male a noi ma a chi le dice, e dicono molto
    sul paese in cui viviamo.

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  4. Ciao Anonimo,
    non ti dovresti stupire per l'esistenza della sensibilità nelle persone.

    Io so che sono grasso e sarebbe stupido che io potessi pretendere che nella mente delle altre persone, mente nata per dare una categoria assai prima che un ragionamento possa scaturire, NON nascesse il pensiero "GRASSO". Come io ritengo che non sia possibile, per una donna, pretendere da un uomo che il suo primo pensiero non riguardi ciò che egli vede in lei e non ciò che lei pensa di sé. Non possiamo pretenderlo, sarebbe più disumano di un comportamento aggressivo e incivile ma molto molto umano.

    Compreso questo, per quanto "normale", anche io sono umano: le offese sono ... offese, mi offendono, etimologicamente mi "fanno del male".

    Già io vivo con la mia difficoltà, se cerco di compiere comunque ogni gesto necessario o volontario, quotidianamente, cercando di non fissarmi su ciò che di me oggi ballonzola e ieri non ballonzolava e qualcuno me lo ricorda con cattiveria, tu chiedi una forza di ignorare che è molta, credimi.

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  5. Aggiungo inoltre che la strada dell'ignorare consente a chi perpetra qualsiasi misfatto di continuare imperterrito, di raggrupparsi, caricarsi, legittimarsi e via dicendo.

    Spero che ognuno voglia ricalibrare adeguatamente il mio paragone/esempio, ma se al tempo del nazismo qualcuno avesse sottovalutato e ignorato un po' meno ... le cose sarebbero andate un po' meglio.

    Ribattere sempre è faticoso e fastidioso, però è come bacchettare un ragazzino da educare: le bacchettate servono nell'era della sua esistenza "da animale" ; quando cresci "hai la bacchettata inside" e sai che non devi fare certe cose; poi lo capisci, ma intanto hai dentro di té, fissato, un limite.
    Sistema perverso, se vuoi, ma per cose come violenza e crassa maleducazione (peti e rutti in pubblico), il sistema della scossa che ci hanno insegnato i nostri genitori, funziona: prima di passare il limite, senti dentro di te quel ricordo e allora PENSI (cosa che hai imparato dopo).

    Oggi stiamo ignorando molte cose, perché siamo parecchio comodi. E più ignoriamo e più chi ha una indole aggressiva e tenace procede verso il suo modo di fare, spesso contro il nostro.

    Un'atteggiamento che per fortuna non ha avuto chi ha aperto questo blog: basta ignorare.

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  6. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  7. Non è questione di offendersi per ogni insulto "su youtube", anzi! Il problema è che ci si è fatto il callo.

    Su youtube come nella realtà l'insulto va ormai messo in conto. Speci se sei grasso, ma non solo ovviamente.

    Accorgiamoci che si è superato il limite e ormai l'offesa è diventata prassi, è diventata una pratica "giustificata" (la giustificazione più usata: almeno così si deciderà a dimagrire)... Più giustificata che deplorevole.

    Apprezzo le parole di passoavista:

    La strada dell'ignorare consente a chi perpetra qualsiasi misfatto di continuare imperterrito, di raggrupparsi, caricarsi, legittimarsi e via dicendo.

    Tacere per quieto vivere ha i suoi vantaggi, è comodo per il singolo sul momento, ma non è d'aiuto sulla lunga distanza

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  8. A me la cosa che manda maggiormente in bestia sapete qual è? Il laisser faire da parte dei gestori dei siti di fronte alle offese mosse verso donne non attraenti e persone affette da obesità in genere, mentre questi si muovono solo quando il caso finisce in TV o quando oggetto degli obbrobri da parte dei troll sono i ragazzini affetti da sindrome di down o gli animali maltrattati: beh, mi sono stufata di tutto questo perbenismo! Mi dispiace per i ragazzini affetti da questa malattia, mi spiace per gli animali maltrattati, ma credo che la dignità di una donna o di una persona con problemi di peso non valga meno rispetto alla loro, quindi BASTA con questo far finta di niente o sdrammatizzare la cosa a ogni costo!
    ps il malato di mente comunque a tutt'oggi se ne scorrazza ancora libero su youtube a insultare, senza che nessuno prenda i dovuti provvedimenti: è il minimo, poi, se i dirigenti dei siti si ritrovano la polizia a casa come è accaduto a quelli di Google.
    by danzatriceirientale

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  9. Cara danzatrice, premetto che condivido l'indignazione e la tristezza nel leggere certe cose. Però ti chiedo, e lo chiedo a me stesso, qual è l'alternativa? Dato per scontato che questo genere di espressione non ci piace, cosa possiamo fare per arginarla concretamente?
    (Buona Pasqua, intanto :)

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  10. Ciao Paolo, auguri di Buona Pasqua anche a te, seppure in ritardo.

    Beh, dipoende cosa intendi per "concreto", perché nulla è inconcreto, se ci si applica affinché ciò che sembra utopico posa essere messo in pratica.

    Detto ciò, un paio di soluzioni le avrei, alcune drastiche, alcune soft, molte utopistiche (ma solo perché si vuole che restino tali):

    1) Vietare l'accesso a Internet ai minoridi 18 anni, perché ho il sospetto che chi fa queste cose, può essere solo un minorenne (ij caso contrario, sarebbe un adulto minorato, senza offesa ai veri minorati che purtroppo sono così non per colpa loro);

    2) Usare un sistema efficace di moderazione, dando una bella ripulita al proprio sito, ma si sa che questa soluzione è attuabile solo coi siti minori e meno conosciuti, dove il dialogo è gestito da esseri umani e non da strani sistemi automatici e/o anonimi addeti all'assistenza;

    3) Rivolgersi direttamente al proprietario del canale/blog (ladove sia possibile) spiegandofli la situazione e invitandoli a bloccare tutti questi fake: se ne creeranno altri? No problem, bloccheranno anche quelli. Anche in questo caso, purtroppo, la cosa non è poi così fattibile come sembra, perché al proprietario del canale interessa più la quantità (numero di voti e commenti) che la qualità: prova ne è che il commento sul burqa da imporre alle oversize non è stato censurato;
    4) Se proprio si è consapevoli sin dall'inizio di non essere in grado di gestire l'utenza, premoderare o bloccare del tutto l'opzione dei commenti nel proprio spazio virtuale;
    5) Richiedere l'autentificazione tramite documento di identità nel momento di iscriversi su quaksiasi sito (questa la vedo molto utopica).

    Purtroppo è tendenza comune di prendere troppo alla leggera la realtà virtuale e le scuse maggiormente addotte sono "Tanto è solo un nick" e "Tanto della realtà virtuale puoi fare a meno, no?" (e perché dovrei farne a meno io che non scoccio nessuno? Perché* invece non ne fanno a meno questi squilibrati come il protagonista dei commenti "dotti" di questo articolo?).

    Buona serata!

    danzatriceorientale

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  11. Ciao, rispondo solo ora che non trovavo il tempo, perché penso sia una questione molto rilevante.

    Le soluzioni che identifichi non mi convincono e ti dico perché. Impedire l'accesso ai minori significherebbe tradire a monte una delle più grandi promesse dell'era digitale, che è quella di costruire una comunità internazionale capace di dialogo. Né risolverebbe il problema, visto come si comportano molti over18.
    La moderazione è l'unico sistema, in effetti, ma quando si hanno i numeri di YouTube l'unica è affidarsi alla moderazione della "community". E succede, in effetti, che segnalando certi commenti offensivi questi finiscano per essere rimossi. Ci può però volere del tempo.
    In questo senso commenterei anche la terza proposta: il proprietario del canale è solo in teoria irresponsabile di quanto pubblicato dagli utenti, quindi anche dai commenti, soprattutto nel momento in cui gli viene segnalato da qualche utente un contenuto offensivo (vedi anche la sentenza Vividown).
    Non mi convince neppure il bloccare i commenti: sono parte essenziale della vita della comunità, spesso sono lo stimolo per chi fa (come me su questo blog, ad esempio) per continuare a fare: se produci contenuti soprattutto non profit finisci per "vivere" del feedback di chi ti segue. In più è un modo entusiasmante per allargare la conoscenza, moltiplicare gli spunti e più in generale crescere.
    La quinta che tu definisci più utopica sebbene forse lo sia davvero è l'unica sulla quale inizio da qualche tempo a riflettere anche io. Fatto salvo il diritto "generale" all'anonimato, potrebbe essere fruttuoso per chi gestisce certi canali realizzare almeno alcuni "recinti" o "canali altri" nei quali adottare una qualche policy di identificazione. E' senz'altro dura, sul piano pratico e legale persino, però penso che potrebbe rispondere alle esigenze di molti.

    In linea generale, comunque, penso che non si debba dare troppo peso a chi spara ad alzo zero contro realtà che non conosce o per superficialità o per ignoranza o per entrambe le cose. Dovremmo magari batterci per una scuola migliore ;)

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  12. Scusa ho letto oggi il tuo articolo ma sul video collegato non ho trovato i commenti a cui vi state riferendo!Sara

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  13. Ciao Sara! Immagino siano stati cancellati, come si diceva infatti YouTube implementa un sistema di censorship comunitario, basato sulle segnalazioni di chi legge.
    Alla fine è un buon segno se questa volta ha funzionato.

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  14. Salve!

    Vi aggiorno sulle ultime vicende di youtube e sul perché molti di questi commenti siano spariti.

    Dunque, la scorsa settimana, utilizzando uno degli account che il tizio usava poer offendere, si è fatta viva con me una che sostiene di essere la mamma di questa persona e di averlo costretto a rimuovere tutti i commenti (potete leggere il suo messaggio anche qui www.youtube.com/user/MsAlexian).

    Per quanto ne so, potrebbe anche essere lui che, adesso che sta vedendo i sorci vedi, come si suol dire, sta cercando di mettere una pezza e di scampare la querela per tutti gli atti persecutori che ha compiuto a mio danno nel trimestre gennaio/marzo 2010 e che quindi, in poche parole, ora si spaccia per la mammina per poter cancellare dignitosamente tutti i commenti e i suoi canali fake (è un'ipotesi, lo ribadisco!).

    E qui mi riallaccio al discorso che avevo fatto con Paolo nel mio commento precedente, dove proponevo delle soluzioni al problema.

    Vedi, sai perché io vieterei l'accesso al web agli utenti minorenni, anche se, come dici tu, ci sono adulti che si comportano peggio?

    Perché almeno, se dall'altra parte trovi la persona adulta e maggiorenne, hai una minima possibilità che venga condannata per gli atti commessi... quando invece dall'altra parte trovi un minorenne (come sospetto sia in questo caso, il che mi sta facendo tentennare dal denunciarlo, anche se la voglia di fargliela pagare legalmente è immensa, non potete capire quanto) e incensurato, allora "ciao còre!", è più facile che finisca a vino e taralli e tutti i suoi reati (trattamento illecito di dati personali, minacce, intimidazioni, istigazione al suicidio, ingiurie, diffamazione) siano relegati ad una semplice bravata adolescenziale e tu, parte lesa, rimani cornuta e mazziata!

    danzatriceorientale

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