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lunedì 5 aprile 2010

South Park è Cicciopark


Scurrile, persino volgare, eppure dissacrante, sorprendente, satirico e quindi spesso utile: la serie animata South Park, già forte di un successo planetario, è da tempo al centro delle attenzioni della comunità cicciosa. Tanto che pochi giorni fa Jay Salomon di More of Me to Love ne ha fatto un seminario alla conferenza PCA/ACA nell'ambito dei Fat Studies.

A sostenere le tesi di Jay anche uno degli ultimissimi episodi della "saga", Medicinal Fried Chicken, che abbraccia in un colpo solo e senza mezzi termini anche alcuni temi della Size Accpetance. Si infiamma contro i diktat di chi ritiene di sapere quale stile di vita occorra tenere, cosa sia necessario mangiare, contro quei medici che confondono causa ed effetto finendo per prendersela anche contro quelle normative che non contribuiscono a cancellare i confini di una società escludente.

"In estrema sintesi - spiega Jay - la mia tesi stabilisce che South Park condanna il trattamento negativo riservato dalla nostra società a causa della forma, e lo fa con lo stesso tono di altre tesi proposte dalla trasmissione, ossia che nessuno ha il diritto di dire a chiunque altro come vivere la propria vita, chi essere o cosa pensare". Sembra semplice eppure, spiega Jay, "ci ho messo del tempo a comprendere fino in fondo il messaggio di South Park sull'obesità".

Al link qui sopra l'episodio di South Park è disponibile online gratuitamente nella sua interezza.

venerdì 19 febbraio 2010

Cuori grassi, cuori sexy, cuori veri

«Estetica? Io sono grosso! Sono Bellissimo! E anche molto sexy! Quarant'anni e mai una malattia!»

Così Perdido, espertissimo tra le altre cose di fumetti, sul suo blog Perdido Pulp Blues inizia a raccontare con stile e intelligenza di Cuori Grassi, un fumetto di Mauro Talarico che ha un ciccione per protagonista, "Rocco Bonetti, il giovane e paffuto protagonista di Cuori Grassi, lo straordinario fumetto (comico con retrogusto acido) di Mauro Talarico, sicuramente uno dei titoli italiani più originali e fuori dal coro delle ultime due decadi".

"Le paradossali avventure di Rocco Bonetti - scrive Perdido - esasperano l'odissea dell'obeso nella moderna società schiava dell'immagine per lasciare emergere quanto questa stia perdendo in fretta il suo elemento più prezioso: l’umanità".

(...) "Ci voleva una discreta dose di intelligenza, oltre che di coraggio - continua - per mettere in scena l'eterna guerra di un obeso con il cibo senza scadere nel più ottuso dileggio o nel più irritante dei moralismi. Mauro Talarico è riuscito, invece, a parlare in modo affettuoso di diete intollerabili, di personalità complessate e dei mille crucci, piccoli e grandi, che spesso assillano le persone sovrappeso. E se l'ironia pungente è a tratti corretta da una goccia di malinconia, l'affresco complessivo è allegro e ottimista. Ai ciccioni, insomma, si può voler bene. Molto più che agli snelli e palestrati compagni di scuola di Rocco, tutti svenevoli manichini dall’encefalogramma piatto" (...)

(...) "Rocco vive con i genitori, va a scuola, e porta avanti una surreale storia d’amore con la sua bilancia, che chiama Marilyn. Bilancia che altro non è se non la voce della sua coscienza. Un grillo parlante tecnologico che a volte si trasforma in una sexy-donna dalla forza erculea, in grado di portare in collo il monumentale amichetto. Il padre Mario, principale responsabile dei geni che hanno fatto del figlio un obeso sin dagli anni più verdi, è in grado di comprenderlo fino a un certo punto. L'età matura e una paciosità di fondo non gli fanno vivere la propria forma fisica con lo stesso tormento da adolescente che invece strazia Rocco, e le crisi frequenti del figlio gli appaiono spesso come delle vere e proprie esplosioni di follia. Intorno a Rocco e al padre danza una piccola folla di personaggi esilaranti, molto spesso a tesi, che svolgono un funzionale ruolo di coro alle tribolazioni epiche dell'eroico ciccione alla ricerca del suo ruolo nel mondo. La madre di Rocco, longilinea e ancora piacente compagna di Mario, suggerisce in modo candido che l'amore non è negato a nessuno al di là dei cliché estetici. Lo stolido e reazionario nonno, classico portatore dell'idea di “una nuova guerra” come paradigma educativo per le nuove generazioni comodiste. Il possente pizzaiolo Gino, eterna tentazione alimentare e voce dell'orgoglio ciccione" (...)

(...)"A una lettura superficiale, Cuori Grassi potrebbe essere scambiato per un mero sfottò nei confronti della gente con problemi di peso, ma la realtà è ben diversa. Il fumetto di Talarico esprime solidarietà e tenerezza senza indugiare nel patetismo, ma ricorrendo abbondantemente alla spezia dell'ironia. Il mondo snello e salutista che circonda Rocco (e a volte lo assedia) è marcio, insensibile, truffaldino e sovente crudele"(...)

(...) "L'idea stessa della forma fisica perfetta è presentata come un'utopia discutibile. Chi è bello, spesso è anche stupido. Chi teorizza in modo fanatico la necessità assoluta della magrezza, è in realtà un frustrato che non ha saputo assaporare la vita e riempirsene il cuore. Sì, fino a renderlo grasso. Gonfio e
palpitante di gioia di vivere. Il ciccione potrà non essere agile, ed essere bersaglio di facili scherzi. Ma è capace di interrogarsi, di soffrire, e quindi di essere a buon titolo chiamato uomo" (...)

venerdì 12 febbraio 2010

Il manichino ciccione

A me sembra un po' più mollacchioso e morbido di molti obesi che conosco ma è difficile non sorridere dinanzi al manichino ciccione, una via di mezzo tra la leggerezza del luogo dove è stato presentato, l'ormai lontano Wizard World 2007 di Chicago e la necessità per manichini come questo nei negozi di abbigliamento, oggi affollati di prodotti per i mediodotati e poco attenti alle necessità dimensionali dei consumatori. Una segnalazione veloce, per riderci su, e magari sperare di vederne ancora, questa volta nelle vetrine commerciali ;)



(fonte foto)

sabato 9 gennaio 2010

Il marketing del ciccione


Prima ho sorriso poi ho riso di gusto eppure c'è chi si offende per una boutade ironica. Spiega il Telegraph britannico che una palestra ha inaugurato una speciale campagna pubblicitaria sotto Natale: per incrementare il numero degli iscritti i suoi slogan avvertono che chi è grasso deve stare in guardia, perché rischia di essere mangiato dagli alieni.

"Advance health warning! When the aliens come, they will eat the fatties first."

La trovata ha funzionato, è finita sui media e se ne sta parlando non poco in giro, quel che mi colpisce sono le critiche, di ciccioni e non, che si sentono offesi da questo genere di marketing. Io, sinceramente, trovo assai più gravi ed offensive quelle pubblicità che delimitano il concetto di bellezza a uomini e donne irreali, resi tali dalla dieta estremista e da photoshop, spot che da decenni condizionano il modo di percepire i ciccioni nella società.

La palestra ha spiegato di non aver avuto intenzione di offendere nessuno. Io credo che noi tutti si debba lavorare non per considerarci tutti uguali, ma tutti diversi, tutti con gli stessi diritti. E' giusto reagire alle discriminazioni ma è meglio non reagire ad innocue e peraltro indovinate provocazioni che mettono in luce, semmai, come ciascuno di noi sia diverso. Il che non è certo nocivo.

martedì 20 ottobre 2009

Baciare un obeso. Per sport

Ero in dubbio se pubblicarlo, un po' perché è un video non recentissimo, un po' perché è una presa in giro di certe trasmissioni televisive. Ho però deciso di proporlo dopo essere stato ripubblicato da WOOF! perché serve a ricordare a tutti quale sia la percezione dell'obesità da parte di molti: il video è divertente, satirico, e lo è perché mette al centro un ciccione e gli stereotipi che lo circondano, uno che deve essere baciato il maggior numero possibile di volte dai concorrenti di un singolare contest. La vincitrice spiega di non aver mai baciato un ciccione, e nel finale racconta che non è stato poi così spiacevole. Non c'è da offendersi, evidentemente, per un gioco che dovrebbe essere vissuto con leggerezza, semmai c'è da chiedersi se sarebbe stato così divertente se il baciando non fosse stato un obeso.

giovedì 16 aprile 2009

Ciccioni spaziali

Per quanti conoscono la lingua è una satira molto divertente, loro sono quei geniacci di TheOnionNewsNetwork: si parla di un astronauta che, costretto a mangiare 6 volte la quantità di cibo dei propri colleghi mentre si trova in orbita, inizia a sospettare di essere stato inviato là perché è grasso ;)



Astronaut Suspects NASA Using Him To Test Space's Effects On Fat People