lunedì 8 febbraio 2010

Obeso? Datti una regolata, stai uccidendo la Terra


Leggo ancora una volta che i ciccioni accelerano l'entropia del pianeta consumando di tutto e di più, che sono cioè tra le cause di disastri come il riscaldamento globale e l'esaurimento delle risorse. Questa volta lo leggo sul Corriere della Sera, ma sono notizie spacciate in modo simile un po' ovunque, secondo cui l'obesità fa male all'ambiente.
«Nel mondo oggi più di un miliardo di persone sono sovrappeso e 300 milioni sono obese, e si prevede che il loro numero aumenti nei prossimi anni» dicono i ricercatori. «Come conseguenza, si avrà un aggravamento delle condizioni di salute di fette sempre più ampie di popolazione. Ma non solo. A rimetterci sarà anche l’ambiente, perché aumenteranno le emissioni di gas serra in atmosfera, i principali responsabili dei cambiamenti climatici in atto».
In buona sostanza, un maggior consumo di prodotti alimentari si tradurrebbe in una "rapina" ai danni della produzione e soprattutto dell'ambiente spesso devastato dalla produzione stessa, mentre l'equazione sul trasporto è che una persona obesa pesa di più, quindi per il suo trasporto serve una maggiore quantità di energie.

Il Corriere parla di "nuova prospettiva" raccontando gli studi di Phil Edwards e Ian Roberts, due epidemiologi della London School of Hygiene & Tropical Medicine, pubblicato sull’International Journal of Epidemiology, ma di nuovo c'è ben poco. Sono anni che studi di settore concentrano la loro attenzione, anche in Italia, su quanto "costano" gli obesi. Come se gli obesi fossero davvero una categoria uniforme, omogenea, resa tale dal proprio peso. Il fatto che l'obeso possa o meno essere uno che adotta tecnologie pulite nel proprio privato e sostenga una produzione energetica avanzata e pulita nel pubblico, sostenga il riciclaggio e, perché no?, educhi i propri figli e conoscenti ad un rispetto generale dell'ambiente passa, evidentemente, in secondo piano.

Il motivo è ovvio. E' più facile trasformare una popolazione del tutto disomogenea come gli obesi in un campione utile anziché ragionare sull'impatto dei diversi comportamenti sull'ambiente. L'obesità non è un comportamento, secondo l'OMS è una malattia, può essere considerata un particolare (ma non straordinario, vista la diffusione) stato psicologico e clinico, ma in qualsiasi caso è e rimane un fatto privato del cittadino. E' il cittadino ad essere leggero o pesante sull'ambiente, è cosa fa degli scarti che produce, quali tipologie di auto o casa acquista, se usa o meno i mezzi pubblici (inadeguati per gli obesi in buona parte del mondo ricco), il suo lavoro e il suo impegno politico: è questo a fare la differenza non quel che dice la bilancia. Pretendere che a farla sia il peso o l'approccio privatissimo verso il cibo, in pratica facendo a pezzi una categoria dell'esistenza per spendere il ricavato sul mercato degli studi di settore e della superficialità politica, è intollerabile. Eppure avviene di continuo, alimentando con faciloneria nuove discriminazioni e nuove indebite pressioni sulla vita privata delle persone.

Non ho nulla in contrario che si studi la fenomenologia dell'obesità, ritengo però pericoloso e deviante che si continui a considerare gli obesi come un insieme coeso inducendo perdipiù la suggestione che, se gli obesi non ci fossero, tutto andrebbe meglio, a iniziare dall'ambiente. Come dire che se gli alti fossero tutti più bassi si risparmierebbe assai nella produzione di cotone, si potrebbero realizzare edifici più bassi e sedie più piccole. Qualcuno ha davvero voglia di calcolare cosa significherebbe per l'ambiente? E, se sì, a quale scopo? Siamo sicuri che sia uno scopo a cui una società civile debba interessarsi?

Attenti ciccioni miei e ciccione mie, vi stanno già oggi facendo la festa, mescolando ripetutamente scienza da quattro soldi e informazione acritica. Estote parati, il peggio sta arrivando.

(fonte foto)

7 commenti:

  1. Nel mondo oggi più di quattro miliardi di persone non sono né sovrappeso, né obese, e si prevede (anzi ci si augura) che il loro numero aumenti nei prossimi anni.

    Certe frasi sono da capolgere, giusto per rendersi conto dell'ASSURDITA' di contrapporre una popolazione "in regola" (magra) a quella grassa.

    I medici e l'OMS dovrebbero smettere di dire mezze verità sulla ciccia: tanto si è criminalizzato lo stare a tavola sregolato, senza regole light, che sta diventando sinonimo di "fuorilegge"...

    Sarebbe ora di spiegare più spesso che non scegliere una vita a dieta, avere un peso eccessivo, non significa essere anormali. Proprio il contrario.

    Capita che si ingrassi anche senza intenti suicidi-criminosi, e capita così di frequente proprio perché alcuni corpi hanno NORMALMENTE le voglie che una donna incinta deve sopportare durante soli nove mesi.
    Altrimenti il discorso sui "geni dell'obesità" e "ormoni della fame" avrebbe alcun senso?

    Mica mi faccio un'overdose di grelina a colazione, così, giusto per stare tranquilla che le 1200 kcal le sforerò anche oggi!

    Vari dottori con grande onestà puntualizzano le mille difficoltà di un percorso che per chi è ormai obeso, di "normale" ha poco. E invece di puntare il dito offrono soluzioni per tamponare le fatiche della dieta.


    (Con questo sottintendo i complimenti dovuti a chi eccezionalmente sceglie la dieta a lungo termine)


    LOL Paolo, scusa se mi butto sempre sull'ottì... Ma per me il problema sta alla base, certi giornalisti scrivono cazzate, ma certi medici ci spendono tempo e ricerca pur conoscendo l'altra faccia della medaglia.
    Blah :D

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  2. ma davvero credi che se uno mangia troppo lo fa perchè è normale? normale è chi ha cura del proprio corpo

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  4. @Anonimo
    Mi chiedo se tu sia lo stesso di qualche giorno fa ma, al di là di questo, cosa ti fa pensare che un obeso sia tale perché non ha cura di sé? Inoltre, sei sicuro che siano fatti tuoi?

    ps. E "normale" cosa significa?

    ciao
    Paolo

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  5. mi sembra solo una grossa cazzata... poi che la pubblichino i giornali... si sa...
    comunque di certo tutto ciò nn fa altro che creare nuovi pregiudizi, di sicuro...
    a coloro che hanno effettuato questi "studi di settore" direi di farsi un giretto in discariche abusive, di contare le cicche di sigaretta disperse sull'intero suolo e sottosuolo dell'amato pianeta, e di far 2 conti con le ditte e fabbriche che scaricano nie vari fiumi e torrenti di tutta italia, e di chiedersi come mai tutte le macchine vanno ancora a combustibile fossile....
    lasciamo stare la ciccia, quella non centra con la distruzione del pianeta!
    è ancora solo una mera questione di soldi...
    Je

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  6. @Anonimo: sì, lo credo

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  7. P.S. ovviamente non trovo anormale mettersi a dieta, per quanto faticoso. Qui tocca precisare...

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