venerdì 30 aprile 2010
Ci sono cicci che fanno piangere
In questi giorni si è tenuta una delle più esotiche cerimonie giapponesi che, come sempre, ha visto protagonisti giovani lottatori di Sumo e bimbi assai più giovani, di neppure un anno.
La cerimonia, che coinvolge decine di ragazzini, si è svolta come sempre al Tempio Sensoji: l'evento prevede che due lottatori prendano in braccio un bimbo ciascuno per una singolare prova. I due neonati, tenuti uno dinanzi all'altro, sono destinati a piangere: "vince" chi piange più a lungo, un segno che viene interpretato come di buon auspicio per la salute.
E' utile segnalarlo perché talvolta sfugge come la dimensionalità sia percepita in modo diverso alle diverse latitudini, eppure è una nozione rilevante perché aiuta a comprendere la complessità e la diversità che si trovano alla porta accanto.
Ma è anche rilevante per considerare quello che può insegnare ai profani la vita dei lottatori di Sumo: sono individui che fin da giovanissimi intraprendono una strada che di norma non consentirà loro di vivere a lungo. Lo fanno perché incarnano una tradizione antica e danno corpo, letteralmente, ad un mondo di valori e concezioni considerati sacri. Lo fanno perché scelgono di farlo, ogni giorno della loro giovinezza, dedicandosi alla lotta e alla necessità di acquisire una specifica dimensionalità. Lo fanno perché è riconosciuto loro il diritto di fare del proprio corpo e della propria vita quello che credono.
Tornando in Italia, è facile esserne invidiosi. Rivendicare il diritto di scegliere i modi della propria esistenza qui da noi viene spesso considerato addirittura una insolenza, basta guardare all'assedio a cui sono costretti cicci e cicce della Penisola.
Cosa viene sacrificato, in realtà, sull'altare del dietismo e del salutismo? Viene da chiederselo guardando questi colossi grassi, forti e felici strattonarsi l'un l'altro.
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Certo non si può dire che siano belli........
RispondiEliminaPer me è commovente!!!
RispondiEliminaMa che bella la libertà di ingozzarsi come maiali e con la bocca ancora sporca vantarsene. Che dire, complimenti, come se non ci fosse abbastanza gente che muore di fame. E poi magari andate a farvi curare a nostre spese.
RispondiEliminaPer anonimo.... Si e allora??si chiama libertà di fare le cose...
RispondiEliminaCredo che il buon senso potrebbe consigliare di leggersi almeno un po' di post prima di sparare a zero contro qualcosa che, evidentemente, non si conosce.
RispondiEliminaAnyway... buon primo maggio a tutti ;)
perchè nn si può certo dire che sono belli?
RispondiEliminaJe